CON LE MANI TESE

Il progetto vuole essere un riassetto del ponte generazionale tra il sapere esperienziale degli anziani e la sua rielaborazione in nuove opportunità da parte delle fasce giovani in un contesto di aree marginali e depresse, quello delle aree interne. Tra attività di laboratorio, passeggiate, strumenti di supporto psicologico si offre un percorso che vada a rinsaldare i principi basilari delle comunità,
facendo sentire a tutti il proprio posto nel mondo

I comuni partner del progetto Capestrano, Ofena e Popoli Terme sono luoghi che ricadono nelle aree interne dell’Abruzzo centrale diviso tra la provincia di Pescara e quella dell’Aquila.

Obiettivi
Un lavoro che ha l’intento di contrastare la dispersione degli antichi saperi,divulgare le buone pratiche per il benessere psicofisico e fornire azioni di supporto alla solitudine. L’obiettivo del progetto è quindi quello di favorire la nascita di una politica di coinvolgimento attivo di anziani e giovani attraverso un programma di vitalizzazione e uno scambio intergenerazionale che possa
rappresentare sempre di più una risorsa per il territorio favorendo lo sviluppo di una cultura dell’attenzione e del rispetto delle peculiarità proprie delle differenti fasce d’età coinvolte.

Azione 1 Generazioni a confronto
Destinatari; i bambini nella fascia d’età 6-13 anni

Azione 2 Mens sana in corpore sano!
Incontri volti alla promozione di uno stile sano e di un dialogo intergenerazionale attraverso lo sport e l’educazione ambientale
Destinatari: bambini, ragazzi in età preadolescenziale e adolescenziale, comunità degli anziani e comunità genitoriale.

Azione 3 Giro di vento-laboratorio di musica e canti popolari
Azione dedicata alla comunità di anziani, Azione dedicata alla comunità di anziani, insieme ai quali attraverso una serie di 4 incontri si andranno a riscoprire le tradizioni musicali locali e regionali.

Azione 4 Sportello di supporto psicologico
Un’azione questa dedicata in primis agli adolescenti ed agli anziani ma che potrà avere come target di utenza chiunque ne abbia bisogno.

La connessione tra anziani e giovani, rappresenta un prezioso tesoro di esperienze, conoscenze e affetto che contribuisce in modo significativo allo sviluppo individuale e collettivo. Una delle forme più potenti di trasmissione intergenerazionale è attraverso le storie. Gli anziani, portatori di ricordi e esperienze vissute, possono condividere con i giovani le sfide superate, i successi ottenuti e gli insegnamenti appresi. Queste storie non solo preservano la storia familiare, ma offrono anche una
prospettiva unica sul passato, permettendo ai giovani di imparare dagli errori e dalle realizzazioni degli anziani. Attraverso questa condivisione di narrazioni, si crea un legame emotivo che trascende le differenze generazionali, creando un ponte tra il passato e il presente.

Lo scambio intergenerazionale però non è un processo unidirezionale. Sebbene gli anziani possano condividere preziose lezioni di vita, i giovani apportano anch’essi contributi significativi. La freschezza delle prospettive giovanili, la conoscenza tecnologica e la vivacità delle idee possono rinnovare e
stimolare gli anziani, mantenendo vivo il loro interesse per il mondo in evoluzione. Questo dinamismo reciproco crea un ambiente in cui entrambe le generazioni imparano l’una da’altra, favorendo uno sviluppo armonico e sostenibile.

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